Con il politecnico di Milano Vitrum dà un contributo ai nuovi talenti della progettazione

Ottobre 2015

E’ arrivato al traguardo finale il workshop che Vitrum ha organizzato con il Politecnico di Milano, sotto la guida del Professor Giuseppe Andreoni del Politecnico di Milano. Un percorso didattico diventato anche una bellissima avventura per tutti, per gli studenti che vi hanno partecipato, per i tutor che hanno seguito il processo creativo e progettativo dei ragazzi, per Vitrum che ha coinvolto un team operativo su tutto il fronte: dalla fase iniziale di briefing fino alla realizzazione dei mock-up dei progetti approvati, di un prototipo dimostrativo e della loro esposizione alla mostra GLASS, THE GREAT UNEXPECTED.

L’obiettivo del workshop era ambizioso: individuare nuove forme di utilizzo di oggetti o strumenti in vetro, rese possibili dai considerevoli progressi che la tecnologia e la digitalizzazione hanno compiuto anche nel campo della sua lavorazione. A questo si sono applicati i 50 studenti del Politecnico di Milano, Dipartimento di Design, che con la collaborazione dell’Università di Scienze Applicate di Friburgo, divisi in 13 gruppi di studio hanno completato altrettanti progetti. Il risultato finale è visibile direttamente in fiera accedendo alla sezione Il vetro e le nuove tecnologie della mostra GLASS, THE GREAT UNEXPECTED.
Tutti i progetti sono descritti con ampiezza di particolari, dal concept iniziale fino allo sviluppo dell’idea di prodotto, con già alcune considerazioni di base per un’eventuale produzione. Alcuni sono esemplificati a livello di mock-up estetico, mentre uno in particolare è stato sviluppato fino allo stadio di prototipo semifunzionante.
Un’esperienza unica, che ha fatto commentare al Professor Andreoni, responsabile didattico del workshop e Professore Associato presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano: “Con il vetro abbiamo conosciuto un materiale che si presta perfettamente ad unire tradizione ed innovazione, facendosì che anche gli utilizzi più convenzionali possano includere aspetti decisamente innovativi. Abbiamo potuto sperimentare nuove applicazioni tra vetro e tecnologie per l’illuminazione, per la rilevazione del tempo, per la vita domestica, e molto altro ancora. La nostra soddisfazione più grande è aver contribuito ad avvicinare i giovani al mondo del lavoro, e in particolare alla lavorazione del vetro, che conoscevamo in maniera molto limitata”.

Il progetto sviluppato a prototipo dimostrativo è la lampada “Flow”, che propone con un design morbido e sfuggente un’illuminazione molto suggestiva, comandabile e regolabile a distanza col semplice gesto della mano. La realizzazione del prototipo è stata possibile grazie al grande impegno della vetreria Vetrolamp, attiva alle porte di Milano, che non ha esitato a mettere a disposizione tutta la sua ingegnosità artigiana. Grande motore dell’iniziativa è stato Giantito Baldi, esperto e profondo conoscitore del vetro:
“Ho trovato dei ragazzi intelligenti, perspicaci, gentili e mai altezzosi. Una bellissima gioventù. Sono pronti per un incontro con le aziende per sperimentare a tutti gli effetti come si lavora il vetro. Alcuni di loro ne hanno avuto un assaggio con l’incontro con Vetrolamp per la sagomatura delle lastre, la curvatura, la
lavorazione finale. Oggi la lampada Flow è pronta per l’industrializzazione, e il merito va ai ragazzi che l’hanno ideata e a Vetrolamp che ne ha dimostrato la fattibilità”.

Tutti i progetti nati dal workshop sono visibili in mostra, a Vitrum 2015, al Padiglione 24.

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