GLASS IS… L’industria vetraria raccontata dal suo protagonista: il vetro

VITRUM 2021: nasce il progetto di comunicazione “GLASS IS… le Qualities del Vetro”, una nuova chiave di lettura per promuovere l’industria vetraria, evidenziando che qualità e benefici che si sperimentano con l’uso quotidiano degli oggetti in vetro derivano dal know-how e dalle tecnologie di cui è permeata l’intera filiera.

Di quante tipologie può essere il vetro? Può essere altamente tecnologico, può essere alla moda, può essere fatto per proteggere, per essere impiegato tutti i giorni a tavola …
Gli oggetti in vetro pervadono moltissimi aspetti della vita quotidiana. In molti casi il prodotto in vetro è preferito a uno equivalente in altro materiale per le sue proprietà fisiche, perché esteticamente più appagante o perché permette risultati o effetti altrimenti irrealizzabili.
Il consumatore finale che utilizza questi oggetti, però, raramente si ferma a pensare che “dietro” i vantaggi che sperimenta scegliendo un articolo in vetro c’è un’intera filiera e che, dalla materia prima al prodotto finito, sono necessarie numerose lavorazioni e impiegate diverse tecnologie.

Per questo una delle principali novità di VITRUM 2021 sarà il progetto “GLASS IS… Le Qualities del Vetro” attraverso il quale saranno costruiti e proposti ai Visitatori percorsi tematici immediatamente riconducibili alle qualità del vetro che riscontriamo quotidianamente negli oggetti di uso comune.

“Una caratteristica di una buona comunicazione è l’immediatezza, ovvero, la capacità di far comprendere subito e a tutti il messaggio che si vuole trasmettere: se con VITRUM vogliamo trasmettere l’eccellenza dell’industria vetraria, non possiamo che partire da ciò che possono capire tutti immediatamente, ovvero le qualità del vetro o, meglio ancora, i benefici che ogni utilizzatore ricava dall’utilizzo dei prodotti in vetro” – ha commentato il direttore di VITRUM Fabrizio Cattaneo, che poi ha aggiunto, descrivendo il progetto: “Confrontandoci e raccogliendo idee dai protagonisti del settore abbiamo individuato una decina di Qualities che ci sembrano esaurire abbastanza bene lo spettro delle qualità del vetro: USEFUL, SAFE, GREEN, PURE, SMART, SOCIAL, VOGUISH, FLEXIBLE, TRADITION. Ad esempio: GLASS IS SMART andrà a identificare tutti gli attori della filiera che concorrono alla realizzazione dei prodotti hi-tech come fibre ottiche, smartphone, touch screen, ecc… GLASS IS GREEN, invece, andrà a identificare tutti gli Espositori che concorrono alla realizzazione di prodotti più marcatamente attenti alla salvaguardia dell’ambiente. Ovviamente, poi, abbiamo anche voluto sottolineare che, alla fine, GLASS IS … GLASS a ricordare l’unicità del vetro, un materiale che c’è da sempre, da sempre cambia, si evolve, per rimanere sempre sé stesso”.

A ogni Espositore a VITRUM 2021 verrà chiesto di segnalare le Qualities riconducibili, in modo diretto o indiretto, alla propria produzione. Queste verranno stampate sui cataloghi e sulle piantine della manifestazione, creando dei percorsi tematici ulteriori e complementari rispetto ai VITRUM Specialized, che consentiranno ai Visitatori di pianificare la propria visita in Fiera a seconda dei propri interessi.

Il progetto sarà promosso tramite tutti gli strumenti di comunicazione, in Fiera, sui social network – di recente VITRUM è approdata anche su Instagram – e sul nuovo portale VITRUM Life, con articoli e curiosità in costante aggiornamento.
I primi riscontri in termini di gradimento del progetto sono fortemente incoraggianti e spingono a credere che GLASS IS… possa conquistare Espositori e Visitatori e diventare nel corso delle edizioni un segno distintivo di VITRUM ben assimilato e apprezzato, seguendo il percorso già intrapreso con gli Specialized.

“Vogliamo che il vetro diventi protagonista di VITRUM insieme a tutta la filiera che ne deriva. In parte lo è già, ovvio: macchinari, tecnologie, accessori hanno tutti il vetro come denominatore comune, ma è ora che l’ospite principale sieda al posto d’onore” – ha concluso il Presidente VITRUM, Dino Zandonella Necca, riprendendo le ragioni che hanno fatto nascere il nuovo progetto – “Sappiamo che non è facile. Ci sono quarant’anni di storia e di tradizione che tendono a “inquadrare” VITRUM entro determinati concetti che non sarà facile rimuovere. Dobbiamo riuscire a coinvolgere tutte le nostre eccellenze e rendere la nostra fiera ancora più attrattiva per tutti i protagonisti della filiera del vetro.
Molto dipenderà da noi: noi organizzatori, che dovremo saper tenere aperta la nostra “piattaforma” così da poter intercettare tutte le esigenze di visibilità della filiera ma anche noi operatori della filiera del vetro, che dovremo cogliere quest’opportunità superando i particolarismi che spesso ci dividono e limitano le nostre potenzialità.
Sono assolutamente convinto che, insieme, possiamo valorizzare a livello internazionale l‘intera filiera dell’industria vetraria italiana come meriterebbe.”